Ritorno alla Luce
Vivere dopo l'Esperienza di NDE (premorte)
Il giorno in cui ho attraversato la soglia fra la vita e la morte
La mia esperienza di pre-morte (NDE) e l'incontro con la Luce
"Ci sono momenti nella vita in cui il tempo smette di scorrere,
sono attimi sottili, quasi impercettibili, in cui la realtà che credevamo solida si dissolve e qualcosa di immensamente più grande si apre davanti alla nostra Anima.
Sono istanti, momenti sospesi tra il respiro e l'Eternità."
Avevo quattordici anni quando la mia vita è cambiata facendomi attraversare il Tunnel, e da quel momento nulla è stato più come prima.
Nella mia ingenua leggerezza di quattordicenne pensavo che il peggio della mia breve vita fosse ormai alle spalle. Avevo soltanto voglia di andare avanti, di custodire i miei sogni, di immaginare il mio futuro, di crescere e vivere.
Invece, una domenica di ottobre, dietro l'angolo mi aspettava qualcosa che avrebbe cambiato per sempre il corso della mia esistenza.
Stavo rientrando a casa. I miei pensieri erano ancora sospesi nella quiete della giornata appena trascorsa seduta sui sassi della sponda del fiume. Il sole autunnale mi aveva accarezzato il viso per ore e nell'aria aleggiava quel profumo lieve di acqua, di sabbia bagnata, quelle giornate che solo l'inizio dell'autunno sa regalare.
Percorrevo la solita strada del ritorno, la conoscevo da sempre, era così abituale e famigliare. Una strada fatta di certezze semplici, di quelle abitudini che diamo per scontate e che sembrano appartenere per sempre alla nostra vita.
E invece di lì a poco tutto sarebbe cambiato. All'improvviso qualcuno dietro di me ha urlato il mio nome. Un grido improvviso. Netto.
Non ho nemmeno avuto il tempo di voltarmi, non ho avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo. Un istante, e il mio mondo si è spezzato.
Mi sono ritrovata a terra, il mio corpo immobile. Il respiro mi sembrava scomparso, un'auto mi aveva travolta. Senza che io avessi avuto il tempo di accorgermene, non ho avuto nemmeno la possibilità di distogliere lo sguardo o di spegnere quel sorriso che ancora aleggiava sulle mie labbra, che sapevano di burro cacao e di gelato all'amarena.
Poi, all'improvviso, nella mia testa c'era il silenzio, quello più totale. Il mio corpo era disteso sull'asfalto, in curva e contromano. La posizione innaturale, così come per quell'attimo il silenzio attorno a me, come se il mondo si fosse fermato.
Nel momento esatto in cui l'auto mi travolgeva, rompendomi in tanti pezzi, ho sentito qualcosa di diverso dal dolore. Ho sentito Amore. In quell'esatto istante due mani dalle dita affusolate e lunghe, dal tocco amorevole hanno avvolto la mia nuca mentre il mio corpo rotolava sull'asfalto. Le ho sentite sostenermi. Proteggermi. Accompagnarmi.
E poi, con una delicatezza infinita, hanno adagiato la mia testa sull'asfalto. Come se qualcuno mi stesse proteggendo. Attorno a me regnava soltanto silenzio. Un silenzio profondo. Assoluto.
Ricordo di aver aperto gli occhi, e di averla vista. I suoi occhi erano di un azzurro meraviglioso, luminoso, pieno di quella dolcezza che riconoscevo bene, così come riconoscevo il suo sorriso. Era il sorriso che per tutta la mia vita mi aveva rassicurata: era mia nonna, morta sessanta giorni prima.
In quell'istante mi ha guardata con tutto l'Amore possibile, e io ho richiuso gli occhi. Era tornato il silenzio, un silenzio ancora più profondo.
Poi ricordo solo dei momenti frammentati. La corsa all'ospedale, le sirene, le luci. Il pronto soccorso, i miei genitori, il caos.
Dall'alto mi vedevo distesa sul lettino, l'ultimo a sinistra in ordine di fila, stretto lì in quell'angolo del pronto soccorso dove la tenda tirata a metà veniva continuamente strattonata da mani frettolose. Vedevo le forbici che tagliavano i miei jeans chiari e il pullover, le flebo che venivano agganciate con gesti rapidi e sicuri.
Eppure, mentre tutto questo accadeva, per me continuava ad esistere soltanto il silenzio. Un silenzio profondo, bellissimo. Un silenzio che sembrava avvolgere la mia Anima come un abbraccio.
Avvolta da quella quiete irreale ricordo di aver pensato, con una semplicità quasi infantile: "Finalmente la tranquillità... non c'è più nessun caos."
Amavo quel silenzio. Amavo quella sensazione di beatitudine dove tutto sembrava perfetto, ovattato, leggero. Non c'era dolore, non c'era paura. Attorno a me sentivo soltanto Amore.
Nel mezzo di quella pace assoluta ecco che ritrovo quegli occhi azzurri, sorridenti, pieni di tenerezza. Era ancora lei, la mia nonna. In quell'attimo sospeso nel silenzio dell'Amore è stato come se il tempo si fosse fermato, e in quell'istante ho compreso che sarebbe stata lei ad accompagnarmi attraverso il Tunnel.
Era stata lei ad avvolgere la mia testa fra le sue mani per evitare che battesse violentemente sull'asfalto. Era stata lei a sostenermi nel volo prima della caduta a terra. E ora, era ancora lei ad accogliermi avvolta in una Luce maestosamente bianca e calda.
Una Luce viva. Una Luce che mi dava la sensazione di essere finalmente a casa. Completamente in pace, profondamente appagata.
Mentre la guardavo avvicinarsi, ho sentito la sua mano stringere la mia, le sue dita erano calde, la presa era ferma e rassicurante, esattamente come quando da bambina la mia mano si intrecciava con la sua.
Mi stava accompagnando lungo un luminoso Tunnel Bianco. Era quindi questa la morte? Ero morta davvero? Non credo di averci pensato troppo a lungo. Mi sentivo bene. Serena. Felice.
Amavo quella dimensione, avevo la sensazione di essere finalmente libera e assurdamente felice. Ero viva più che mai. L'ho seguita senza farmi domande, mi sono affidata completamente senza aspettative e piena di fiducia.
In quell'istante riconoscevo l'Amore Divino, la mia Anima era tornata al Cielo. Ero finalmente tornata a casa.
Ho visto le altre Anime che volevano parlare con me, raccontarmi il loro Cammino. Ho visto Entità bianche e luminose prendersi cura di me, in questo Paradiso amorevole e accogliente, fino a quando progressivamente mi sono sentita innalzare vorticando verso l'alto, in una vibrazione ancora più intensa e forte.
Ho visto gli Arcangeli. Mi hanno parlato, raccontato, portata a visitare un posto stupendo diverso da qualsiasi cosa io avessi mai visto nella mia vita: la Libreria Karmica. Un ambiente bianco, infinito, senza pareti e con all'interno milioni e più libri, ordinatamente strutturati.
Poi la voce di un'Entità Luminosa e Divina arrivò accanto a me, non fu un suono ma fu una presenza. Una vibrazione calda e piena che riempì tutto il mio Essere e la mia Anima:
"È arrivato il momento di tornare, è arrivato il momento di tornare a casa sulla Terra. Hai visto nuovamente il mondo che ti appartiene. Ora conosci il tuo compito e la tua Missione. È giunto il momento di tornare."
Le sue parole furono per me una frustata all'Anima. Stupore. Incredulità. Angoscia. Paura.
"No... non voglio tornare, ti prego. Il mio posto è qui. Io appartengo a questo posto."
E così, contro la mia volontà e senza alcuna possibilità di scelta, sono tornata. Nel mio letto di ospedale, nel mio corpo ferito, nella mia vita.
Negli anni successivi entrai e uscii dagli ospedali per cinque lunghi anni, 17 interventi, infinite ore di attesa e molto tempo per riflettere. Scelsi la strategia dello struzzo, continuai la mia vita come se tutto fosse normale. Come se quell'esperienza non fosse mai esistita.
Oggi posso soltanto esserne infinitamente grata. Perché quella stessa Luce mi permette di aiutare molte persone a uscire dalla sofferenza, a comprendere il proprio Cammino e a risvegliare la Scintilla Divina che vive in ognuno di noi.
Col tempo ho smesso di combattere. E oggi, ho riscoperto l'Amore che nutre l'Anima con infinita tenerezza.
K.
Hai vissuto
un'Esperienza NDE?
È tempo di ritrovare te stesso.
Hai toccato la Luce, ora è il momento di riportarla nella tua vita, passo dopo passo, e rinascere nel cuore, nella fiducia e nel tuo vero Cammino.
Video: La mia esperienza NDE
La mia esperienza di pre-morte (NDE)
La mia esperienza NDE
La mia esperienza NDE - Seconda parte
Rassegna Stampa
Perché nasce questo percorso
Dopo un'Esperienza NDE, il corpo torna qui, ma la coscienza rimane — in parte — "di là".
È difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta: molte persone sentono smarrimento, una profonda nostalgia della Luce, o la fatica di trovare qualcuno che possa davvero comprenderle.
Questo percorso nasce per offrire un luogo sicuro e accogliente dove poter condividere, dare voce e integrare ciò che è accaduto, affinché l'esperienza non resti sospesa ma diventi consapevolezza nella vita di ogni giorno.
Non è solo per chi ha vissuto una NDE.
È aperto anche a:
- Familiari e partner che desiderano capire e sostenere al meglio una persona dopo l'esperienza.
- Caregiver e chi sente il bisogno di gestire con più consapevolezza un proprio caro.
- Personale sanitario e medico che vuole approfondire, aiutare e comprendere meglio dinamiche, linguaggio ed effetti integrativi.
Obiettivo: offrire un contenitore etico, protetto e competente in cui integrare l'esperienza (diretta o indiretta), imparare strumenti pratici e comunicare con delicatezza e chiarezza.
Molte persone raccontano una doppia fatica: gestire l'intensità di ciò che è accaduto e, insieme, la paura di non essere credute. Questo spazio protetto riduce entrambe e diventa tempo, accoglienza e comprensione.
Integrare non è dimenticare né riviverla all'infinito, ma è trasformare ciò che hai vissuto con chi sei oggi e fare del ricordo una risorsa.
Per chi sta vicino (familiari, partner, caregiver) significa imparare a stare accanto senza invadere. Per professionisti e sanitari, sviluppare un linguaggio e degli strumenti che non feriscono e non confondono, ma orientano, accolgono, comprendono e accompagnano.
Cosa troverai
Un cerchio protetto e riservato
Uno spazio di ascolto dove sentirti accolto, senza giudizio, e poter condividere ciò che a lungo è rimasto in silenzio.
Una guida professionale e presente
Un accompagnamento fondato su metodo e competenza per muoverti con sicurezza tra ciò che hai vissuto e ciò che ora desideri diventare.
(che ha vissuto la tua stessa Esperienza NDE)
Un'integrazione concreta
Strumenti semplici ma profondi per portare la consapevolezza nella vita quotidiana, nelle relazioni e nelle scelte di ogni giorno.
Una comunità consapevole
Un gruppo di Anime che come te, hanno attraversato esperienze simili e scelgono di Camminare nella Luce, con autenticità e rispetto reciproco.
Quando la Luce diventa esperienza, la vita ritrova il suo senso.
Il dono di questo Cammino? Sentirti più in pace, più te stesso, più presente nella tua vita.
Come funziona
Formato del percorso
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8 incontri online di gruppo
Ogni incontro dura 60 minuti e si svolge online con cadenza quindicinale. Uno spazio di continuità, cura e crescita, dove ogni passo trova il suo ritmo.
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Gruppi piccoli e selezionati
Per garantire ascolto autentico, accoglienza, riservatezza e un clima di fiducia reciproca. Ogni voce ha il suo spazio, ogni esperienza il suo tempo.
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Struttura costante e rassicurante
Ogni incontro segue un flusso armonico con un ritmo che accompagna mente, corpo e Anima a integrarsi passo dopo passo nella realtà di tutti i giorni.
Temi principali
Chi ti accompagna
Katya Giannini
Fondatrice della KG Academy
Dopo aver vissuto un'Esperienza di Premorte - validata con punteggio 30/32 al Greyson Test - Katya ha trasformato quel passaggio di Luce in un Metodo di integrazione spirituale, emotiva e pratica.
Attraverso la KG Academy accompagna le persone che hanno vissuto esperienze di NDE, o momenti profondi di trasformazione, a ritrovare equilibrio, significato e direzione nella vita.
È autrice di quattro libri dedicati al dialogo tra l'Anima e il Cielo, opere che esplorano la relazione viva con il Mondo Angelico, la missione dell'Anima e il ritorno alla Luce interiore.
Attualmente sta lavorando al suo quinto libro, un nuovo capitolo che approfondisce il Mondo dell'Aldilà, il percorso di integrazione dopo l'esperienza di premorte e la rinascita consapevole dell'Anima.
Oggi accompagna le persone a portare nella vita di ogni giorno la Luce che hanno conosciuto, trasformandola in fiducia, presenza e amore per sé.
Regole, Valori e Tutela
Questi incontri non sostituiscono nessuna terapia medica o psicologica.
Come partecipare
Lista d'attesa
Per unirti alla lista d'attesa e ricevere le date dei prossimi incontri, scrivimi attraverso il contatto diretto.
Ti serviranno pochi minuti per raccontarmi chi sei e di cosa senti il bisogno in questo momento.
Clicca qui per unirti alla lista d'attesaCome funziona
Compila il modulo di contatto
Inserisci il tuo nome e la tua email e rispondi a due domande brevi. Mi serviranno per capire chi sei e come posso accompagnarti al meglio.
Mini call conoscitiva (15 minuti)
Ti contatterò per un breve incontro online: ci conosceremo, risponderò alle tue domande e insieme capiremo se questo percorso è in sintonia con il tuo momento di vita.
Inizio del percorso
Se sentiamo entrambi che è il momento giusto, riceverai il materiale di benvenuto e l'accesso al Cerchio. Da lì, iniziamo il nostro Cammino insieme con presenza, concretezza e la certezza di essere accompagnato sempre.
Domande frequenti
Il percorso è solo per chi ha vissuto una NDE?
No. Il percorso non è solo per chi ha vissuto una NDE.
È aperto anche a:
- Familiari e partner che desiderano capire e sostenere al meglio una persona dopo l'esperienza.
- Caregiver e persone che sentono il bisogno di gestire con più consapevolezza un proprio caro.
- Personale sanitario e medico che vuole approfondire, aiutare e comprendere meglio dinamiche, linguaggio ed effetti integrativi.
Obiettivo: offrire un contenitore etico, protetto e competente in cui integrare l'esperienza (diretta o indiretta), imparare strumenti pratici e comunicare con delicatezza e chiarezza.
È una terapia?
No. È un percorso di integrazione, consapevolezza e rinascita, con regole chiare a tutela di tutte le persone.
Quante persone per gruppo?
Gruppi piccoli e selezionati, per garantire ascolto e accoglienza.